Storia e Patrimonio


XIII Secolo


I frati domenicani arrivano a Firenze

 

Inizio dell'attività dell'Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella

I frati domenicani si insediano a Firenze nella Chiesa di Santa Maria delle Vigne, in seguito Santa Maria Novella, ed iniziano a coltivare nei loro orti le piante e le erbe officinali per preparare i medicamenti destinati all'infermeria del loro convento.

1381

Acqua di rose

 

Nasce l'acqua di Rose

I frati iniziano la produzione di acque odorose. Nel 1381 é documentata la prima vendita dell'acqua di rose, utilizzata come disinfettante nei frequenti contagi di epidemia della peste.

1533

Un profumo per Caterina dè Medici

 

Un profumo per Caterina dè Medici

I frati creano per Caterina dè Medici andata in sposa ad Enrico II , re di Francia, un'essenza a base di bergamotto, nasce l' “Acqua della regina” ancora oggi prodotto dall'Officina di Santa Maria Novella.

1590

Il laboratorio alchemico

 

Il Laboratorio alchemico

La spezieria si amplia, diviene sempre piu’ autonoma dal convento e si trasforma in un vero laboratorio alchemico. I frati sperimentano formule sempre più complesse ed elaborate, e non solo per la cura dei frati ammalati, ma rivolte ad un pubblico piu’ ampio.

1612

La Spezieria apre al pubblico

 

La Spezieria apre al pubblico

Fra’ Angiolo Marchissi apre la Farmacia al pubblico, i domenicani avviano cosi’ ufficialmente l'attività commerciale. L’Officina Profumo farmaceutica di Santa Maria Novella assume una denominazione emblematica, che antepone il profumo e l’effimero al farmaco ed al curativo.

1614

Nasce l'acqua antisterica

 

Nasce l'acqua antisterica

Fra’ Angiolo Marchissi formula l'acqua Antisterica, oggi Acqua di Santa Maria Novella.

Alla base di questo storico prodotto un'erba officinale di tradizione domenicana: la Balsamite, tutt’oggi coltivata nel Giardino di Santa Maria Novella nei pressi della Villa La Petraia, e distillata nei laboratori dell’Officina. È l'ingrediente principe per l’acqua e per le pasticche di Santa Maria Novella.

1659

La spezieria riceve il titolo di Fonderia Granducale

 

La spezieria riceve il titolo di Fonderia Granducale

La spezieria riceve dal Granduca Ferdinando II de Medici il titolo di "Fonderia Granducale" e posta sotto la protezione del casato Fiorentino, riceve preziosi doni come lo stemma mediceo con il ritratto di San Pietro, oggi in Sala Verde.

1743

Lo speziale Cosimo Bucelli ed i “Segreti della Fonderia”

 

Lo speziale Cosimo Bucelli ed i Segreti della Fonderia

Fra’ Cosimo Bucelli, definito “unguentario” formula nuove ricette e medicamenti. Nasce la prima raccolta ufficiale dell’Officina di Santa Maria Novella:” I segreti della Fonderia di Sua Altezza Reale”. Al Bucelli si deve la formulazione dell’Alkermes utilizzato come ottimo corroborante.

1808-1817

Le vicende Napoleoniche e Fra Tommaso Valori

 

Le vicende Napoleoniche e Fra Tommaso Valori

Con la soppressione dei beni ecclesiastici imposta nel 1808 dal Governo Napoleonico, la spezieria è condotta da Tommaso Valori che la acquista dal governo francese per poi donarla nuovamente ai frati.

Il Valori fu una figura decisiva nella storia della farmacia che, purtroppo, non riusci’ a terminare il progetto di ampliare l’accesso da via della Scala e trasformare l’ampio spazio della cappella di S. Niccolo’ in sala vendita.

1847-1854

Lavori di restauro - La nuova sala di Vendita

 

Lavori di restauro, la nuova sala di Vendita

Fra’ Damiano Beni porto’ avanti il progetto di Valori dando avvio alla ristrutturazione della cappella di San Niccolo’ che fu trasformata in Sala di Vendita.

1871-1991

La farmacia del '900

 

La farmacia del '900

La proprietà della spezieria passa alla famiglia Stefani, discendenti di Cesare Augusto nipote di Fra’ Damiano Beni.

1999 - 2012


Tradizione e Innovazione

 

Tradizione e Innovazione: una storia lunga 400 anni

Lo stabilimento di produzione viene trasferito in via Reginaldo Giuliani, dove la tradizione si coniuga alla ricerca ed alla sperimentazione scientifica e tecnologica, un laboratorio alchemico del XX secolo.

Nel 2012 l'Officina ha festeggiato 400 anni. Sono state intraprese importanti opere di restauro del negozio storico di via della Scala, per riportare le sale dell'antica farmacia alla loro veste originale.

2012

I Restauri

 

I Restauri della Sagrestia

La sagrestia dell’ex Cappella di San Niccolò è il restauro che ha suscitato maggior interesse per il risultato ottenuto.

Nell’ affresco originale del XIV sec., l’intervento ottocentesco è stato il più impattante, la volta era stata interamente ridipinta, e su uno sfondo di cielo stellato furono rappresentati i quattro evangelisti.

Con l'intervento di restauro, condotto da Daniela Dini, è stato possibile liberare completamente la volta dalla pittura ottocentesca, riportandola all’originale dipinto di Mariotto di Nardo di Cione.

Sotto la pittura dei quattro evangelisti ottocenteschi sono state recuperate le figure di tre santi ed un vescovo: un francescano (San Bernardo di Quintavalle), un benedettino (San Benedetto), un domenicano (San Tommaso) ed un vescovo (San Niccolò).